“Che suono ha l’ applauso di una mano sola?”
“A me basterebbe sapere che suono ha l’ applauso di due mani”
Gli occhi si alzarono ad incrociare quelli nello specchio.
“Non lo ricordo più.”
Con la destra prese un dischetto d’ ovatta dal dispenser e cominciò a togliere lo spesso strato di cerone.
“Un clown che non fa ridere… più inutile dell’ esercito italiano o dei coglioni del papa.”
Prese un’ altro dischetto.
Delle rughe impietose affiorarono sul volto stanco.
Una lacrima cominciò a scorrere lungo la guancia destra,.nell’immagine riflessa prese di luce ed esplose come una piccola scintilla.
Si fermò a guardarla per un istante poi riprese a togliersi il trucco.
Armeggiò con il papillon scarlatto per un po’, aprì il colletto del costume e prese un nuovo dischetto.
Altra lacrima, altra scintilla.
Afferrò la boccetta della lozione , ne versò una generosa dose sul palmo della mano e cominciò a schiaffeggiarsi il volto con vigore.
Acciuffò un klinex, frizionò energicamente.
Si fermò un’ istante a guardare l’ uomo nello specchio.
“E tu chi sei?”
Nuova scintilla.
Con calma aprì il cassetto alla sua sinistra, prese la pistola, se la puntò su una tempia.
Tirò il grilletto.
Bang.
Un fazzoletto rosso uscì dalla canna del revolver.
SALVE A VOI MESSERI
Liberi pensatori costretti, Poeti orfani di rime, Sognatori dagli occhi aperti, Disillusi pieni di speranza, Romanzieri senza trame e Pittori dalle vuote tele.
S' accende oggi il fuoco fatuo intorno al quale raccogliersi e danzare.
Questo è il gran falò ove chiunque può narrare. in prosa, rima e smodata follia, i salti del suo cuore, i sogni che fa da sveglio, le veglie che tien di notte.
Arcadia del talento mancato od inespresso.
Società di mutuo sarcasmo e libera poesia.
S' accende oggi il fuoco fatuo intorno al quale raccogliersi e danzare.
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giovedì 25 settembre 2008
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