Liberi pensatori costretti, Poeti orfani di rime, Sognatori dagli occhi aperti, Disillusi pieni di speranza, Romanzieri senza trame e Pittori dalle vuote tele. S' accende oggi il fuoco fatuo intorno al quale raccogliersi e danzare. Questo è il gran falò ove chiunque può narrare. in prosa, rima e smodata follia, i salti del suo cuore, i sogni che fa da sveglio, le veglie che tien di notte. Arcadia del talento mancato od inespresso. Società di mutuo sarcasmo e libera poesia.
"Il Giullare è la sintesi estesa della dualità, è ad un tempo moderno e antico, mutevole e costante, sincero ed ambiguo. È poeta e saltimbanco, giocoliere e attore, pittore e musicista. E’ il vagabondo che s’ incarica di cantare le gesta degli eroi e dileggiare gli errori dei potenti. Coscienza critica e incosciente giudice, è il coraggioso vigliacco che dà voce a chi non ha parola. È il serio buffone che fa ridere la gente in piazza e piangere nell’ animo. Il depositario di false verità e vere menzogne,il sacro dissacratore, il folle saggio e il più razionale dei sognatori... Il Giullare è tutto ciò e nient’altro ancora. "
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